Il Molise protagonista a Vinitaly and the City
Nel Cortile Mercato Vecchio, la degustazione FISAR dedicata alla Tintilia ha fatto il tutto esaurito. Cinque interpretazioni del vitigno simbolo della regione, guidate da Pierdario Fasciano, per raccontare un territorio autentico e ancora poco battuto.
Prima ancora che i padiglioni aprissero, dal 10 al 12 aprile il centro storico di Verona si era trasformato, come ogni anno, nel grande palcoscenico diffuso di Vinitaly and the City: il vino fra le piazze, i cortili e le vie della città, a tu per tu con il pubblico. E anche qui FISAR ha puntato sulla sua risorsa migliore, le persone.
Lungo le giornate del fuori salone la Federazione ha schierato oltre 200 sommelier coordinati dal responsabile nazionale dei Servizi, Massimo Volpe. Con competenza e garbo hanno accompagnato migliaia di visitatori lungo i percorsi di degustazione, trasformando ogni calice in un'occasione di incontro. Ancora una volta è emerso il senso di questo mestiere: tecnica, certo, ma prima di tutto attenzione alle persone. Mani esperte e un sorriso dietro ogni bottiglia stappata nelle piazze di Verona, e in molti se ne sono andati con qualcosa in più del ricordo di un buon bicchiere.
In questa cornice, la sera di domenica 12 aprile, al Lounge Flover del Cortile Mercato Vecchio, la nostra Federazione ha proposto una degustazione tutta dedicata al Molise e alla sua Tintilia, il vitigno che più di ogni altro ne racconta l'identità. Sala piena, posti esauriti: la conferma di una curiosità crescente verso uno dei territori più autentici e meno esplorati del panorama vitivinicolo italiano.
Alla guida della degustazione ancora una volta Pierdario Fasciano, che ha tenuto insieme tecnica e racconto. Cinque le interpretazioni della Tintilia in assaggio: il Rosso DOC 2024 Gualterra di Tenuta Gualtieri (Vinives), il Rosso DOC 2022 Lagena dell'azienda agricola Angelo D'Uva, il Rosso DOC 2018 Tintillaia di Cantine Salvatore Pasquale, il Rosso DOC 2022 della Cantina Sociale San Zenone e il Rosso Riserva DOC 2018 Uvanera della cantina di Remo De Stefano.
Un percorso che ha messo in luce la versatilità di un'uva in grado di passare dal rosato alla riserva, dalle radici storiche alle nuove interpretazioni, senza perdere il carattere del territorio. Una bella vetrina per una regione che ha scelto di raccontarsi con vini di forte personalità, frutto del lavoro di produttori che negli ultimi anni hanno puntato con decisione sulla qualità.
«Portare il Molise a Vinitaly and the City significa accendere i riflettori su una regione che ha molto da raccontare e che merita maggiore attenzione nel panorama nazionale», ha sottolineato il presidente nazionale Roberto Donadini. «La grande partecipazione registrata conferma quanto sia forte oggi la curiosità verso vini autentici: il Molise, con la sua Tintilia, rappresenta perfettamente questa direzione».
Alla fine dell'incontro l'arrivederci di Stefano Gosatti, segretario nazionale FISAR, e di Cristina Tabacchi, delegata FISAR di Verona.