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La Delegazione di Napoli Comuni Vesuviani al Teatro San Carlo con il Presidente Mattarella

1Sedici sommelier si danno appuntamento all’ingresso del Teatro San Carlo di Napoli dove ad attenderli c’è la delegata Anita Mercogliano. In scena la prima della Carmen di Bizet diretta da Zubin Mehta. Tra gli invitati il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La prima occasione di sfoggiare le migliori doti di sommelier provetti si presenta ai sommelier durante l’intervallo tra il primo ed il secondo atto dell’opera, quando circa quaranta ospiti d’élite, tra cui il Capo di Stato, vengono accolti in una sala riservata per un goloso aperitivo. I finger food sono stati preparati da Pietro Parisi, cuoco del ristorante “Era Ora” di Palma Campania, grande cultore della cucina tradizionale che ama definirsi, anche in ragione delle sue origini, “chef contadino”. Su tutti gli appetizer spicca l’ormai celebre gustosissima parmigiana di melanzane cotta a bassa temperatura nei “boccaccielli” (in napoletano, piccoli barattoli); i sommelier servono in abbinamento lo spumante Metodo Classico “Caprettone” di Casa Setaro, millesimo 2012, vinificato con l’omonimo Caprettone, variante tipica dell’area vesuviana del vitigno Coda di Volpe.

Concluso il primo round, la brigata si trasferisce nel foyer del teatro, dove intanto il catering sta allestendo i tavoli per la cena prevista per circa trecento ospiti a fine spettacolo. Colloquio dei responsabili di servizio con il maître, divisione dei gruppi di servizio, assegnazione dei tavoli, organizzazione dei vini e scansione dei tempi…quando proprio il tempo sembra volare!

La sala che poco prima, vuota, sembrava immensa, adesso si arreda a vista d’occhio e, infine, con i tavoli allestiti, appare simile ad una giostra ricolma.
 

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L’opera è terminata e, a mezzanotte circa, ecco arrivare i primi ospiti. Tra i commensali si possono riconoscere il maestro Mehta, il Presidente della Regione De Luca, il sindaco De Magistris, Bruno Vespa e tante altre personalità di rilievo. Menù regionale, rivisitato in chiave moderna, con materie prime d’eccellenza: tra tutte, la celebre “Colatura di Alici di Cetara”, prodotta sulla splendida Costiera Amalfitana. Rigorosamente campani anche i vini scelti per l’abbinamento: Fiano (di Avellino e cilentano), Catalanesca, Piedirosso, Aglianico, Falerno del Massico, Taurasi.

Per ognuno è il momento di dare il meglio di se: ed ecco che sommelier di lunga esperienza e meno esperti, gli uni affianco agli altri, iniziano la danza tra i tavoli, volteggiano tra gli spazi assegnati, pronti con le loro bottiglie in pugno per ogni evenienza. L’inevitabile emozione iniziale, per coloro che sono ancora alle prime esperienze, lascia ben presto il posto all’entusiasmo, alla concentrazione sul servizio da compiere.

La danza tra i tavoli prosegue ininterrottamente per più di due ore e tutti i sommelier continuano a destreggiarsi tra le colonne e a rispondere alle numerose richieste degli ospiti, con fare fiero e deciso.

Alle tre finalmente ci si può rilassare: gli ospiti sono andati via e resta “solo” da mettere a posto. Si finisce il lavoro stanchi ma col sorriso, perché quello del 13 Dicembre 2015 per la delegazione Napoli Comuni Vesuviani è stato davvero un servizio memorabile.

Notizia inviata da Anita Mercogliano della FISAR Napoli Comuni Vesuviani

 

 

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