Il dolce Terroir delle colline di San Colombano al Lambro

In una piccola lingua di terra della Pianura Padana, tra le province di Milano, Lodi e Pavia, sorgono le assolate colline di San Colombano al Lambro, dal cui fertile terreno sono nate alcune eccellenze enoiche che negli anni Ottanta hanno ottenuto la Denominazione di Origine Controllata.

Il terroir del San Colombano –dal nome dal santo irlandese che nel 400 d. C. per la prima volta portò la vite in queste terre- è ricco e fertile grazie ai depositi rilasciati nei millenni dal mare che una volta copriva l’area, come testimoniano i ritrovamenti di corallo e conchiglie che riemergono durante la lavorazione dei terreni.

Carbonato di calcio, cloruro di sodio, iodio, ossido di ferro, oltre ad anidride solforosa e carbonica provenienti dalle numerose sorgive, hanno contribuito a creare l’habitat ideale per la coltivazione di uve come la Croatina e la Rara, la Barbera e la Chardonnay, la Pinot Nera e l’autoctona Verdea.

Da questi vitigni, che si propagano a perdita d’occhio sui dolci pendii, nascono due eccellenze enoiche lombarde: il San Colombano Rosso e il San Colombano Bianco.

Il primo è un vino ottimo sia di pronta beva sia fermo e invecchiato a lungo, in grado di esaltare la cucina locale fortemente legata alla tradizione contadina, tra minestre, salumi, cacciagione e castagne arrosto; il secondo si sposa bene con i sapori più delicati di piatti a base di pesce e carni bianche, oltre ad antipasti e primi piatti leggeri.