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La storica “Cantina Sperimentale” a Velletri, sede di corsi e di ricerca

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L’Unità di ricerca per le produzioni enologiche dell’Italia centrale (CRA-ENC), con sede a Velletri,  eredita una tradizione storica importante: nasce come Regia Cantina Sperimentale per volere di Menotti Garibaldi figlio del celebre condottiero nel 1891. All’inizio nacque con l’intento di studiare e debellare il flagello che colpì la viticoltura nazionale ed europea, la fillossera, un insetto importato dal Nuovo Mondo in grado di distruggere la superficie vitata esistente.

Proprio questa struttura venne istituito un vivaio con piante madri da viti americane, fondamentale per riprodurre barbatelle resistenti all’insetto e al tempo stesso insegnare ai viticoltori le tecniche di innesto per reimpiantare i vigneti. La missione quindi della struttura è sempre stata rivolta da una parete alla ricerca, salvaguardia e valorizzazione della produzione enoica, dall’altra alla divulgazione e supporto alla base produttiva. Negli anni, dopo una  serie di riordini e riorganizzazioni della sperimentazione agraria, a seguito dei quali cambiò denominazione in Istituto Sperimentale per l’Enologia, confluisce nel CRA, Consiglio per la Ricerca e sperimentazione in Agricoltura, Ente di ricerca pubblica che include tutti gli istituti di ricerca nel settore agroalimentare, con l’attuale denominazione, Unità di Ricerca per le Produzioni Enologiche dell’Italia Centrale (CRA-ENC). Questa struttura, deputata allo studio e alla ricerca in ambito enologico, con competenza per l’Italia centro-meridionale, è estesa su una superficie di circa 4 ettari e presenta  un vigneto didattico sperimentale con 32 forme di allevamento della vite (le più diffuse nel mondo, caso unico in Italia) e un vigneto collezione con 80 varietà di vite da vino (ogni filare una varietà nazionale od internazionale). Inoltre, un altro vigneto è adibito alla conservazione del germoplasma viticolo regionale, dove sono messe a dimora tutte le varietà regionali autoctone iscritte, o in via di iscrizione, al Registro Nazionale dell Uve da Vino. E’ dotata di una cantina attrezzata e di laboratori con strumentazioni all’avanguardia, oltre a laboratorio di analisi sensoriale ed Aula Magna. Fino a qualche anno fa la struttura ospitava il Corso di Laurea in Enologia e Viticoltura, istituito insieme all’Università di Viterbo La Tuscia e ad un consorzio che comprendeva Istituzioni pubbliche come Regione Lazio, Comune di Velletri, Provincia di Roma ed altri.

Le principali linee di ricerca che vengono seguite riguardano le tecniche enologiche innovative di trasformazione, caratterizzazione e riqualificazione della base ampelografica nazionale, aspetti nutraceutici e funzionali di uva, mosto e vino, microbiologia enologica e studio dei contaminanti micotici presenti nelle uve, nei mosti e nei vini, tecniche innovative per la produzione di succhi di uva, studio dell’ambiente vitivinicolo in relazione ai cambiamenti climatici e alla sostenibilità, studio e sperimentazione su tecniche di appassimento su vini passiti e speciali. Proprio le ricerche condotte su queste tipologie speciali di vini fa di questo centro un punto di riferimento importante nel panorama nazionale. 

Notizia inviata da Filippo Terenzi – Delegato di Roma

Ufficio Stampa Nazionale FISAR

 

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