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Slow Food – Da Torino a Londra nel segno del ridotto impatto ambientale

 

Dal Salone del Gusto e Terra Madre uno spunto per Olimpiadi più pulite 

 

Il modello di riduzione dell’impatto ambientale sperimentato nel corso di tre edizioni del Salone del Gusto e Terra Madre diventa esempio per altri grandi eventi che vogliono intraprendere il cammino avviato già nel 2006 da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino. Un esempio in questo senso sono gli imminenti Giochi Olimpici di Londra.

La norma Iso 20121 applicata alle XXX Olimpiadi nasce dal lavoro della British Standard Bs 8901, commissione incaricata di definire il nuovo standard globale per la gestione degli eventi sostenibili. Già nel 2008 un rappresentante di questo gruppo interdisciplinare era venuto a Torino per incontrare i responsabili scientifici del progetto Eventi a ridotto impatto ambientale applicato al Salone del Gusto e Terra Madre: Luigi Bistagnino, presidente del Corso di Studi in Design del Politecnico di Torino, e Franco Fassio, docente di Progettazione di eventi sistemici dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Obiettivo della visita era approfondire l’impiego di prodotti e tecniche per incidere meno possibile sull’ecosistema in una manifestazione dai grandi numeri. Tra i materiali analizzati, il Mater-Bi® di Novamont, impiegato da Ecozema e Seda per la produzione di articoli monouso biodegradabili e compostabili naturalmente, che è stato sperimentato con successo nelle varie edizioni del Salone del Gusto e Terra Madre per la somministrazione di cibi, sia freddi che caldi, e la mescita di bevande.

Il risultato della ricerca è stato positivo e l’organizzazione dei Giochi Olimpici ha scelto di distribuire nei punti ristoro le stoviglie per il catering e i bicchieri con i relativi coperchietti sviluppati dalle tre aziende (rispettivamente di Novara, Vicenza e Napoli) fiore all’occhiello della ricerca italiana in questo settore.

«Il Salone del Gusto e Terra Madre negli anni hanno acquisito una grande notorietà a livello internazionale, come un’importante case history per la sperimentazione di azioni di riduzione dell’impatto dei rifiuti e di gestione di un evento complesso che in pochissimi giorni concentra grandissimi numeri. A Londra vogliamo dimostrare che alcune soluzioni possono essere valide ed esportate da eventi straordinari come le Olimpiadi a sistemi di gestione della raccolta dell’organico nelle cittadine inglesi», ha dichiarato Alberto Castellanza, responsabile del settore catering per Novamont.

Il sistema elaborato per il Salone del Gusto e Terra Madre dai referenti scientifici del progetto è molto complesso e si basa sulla creazione di una rete di partner che mettono insieme le proprie forze seguendo la logica del design sistemico, per cui l’output di un’azione diventa input in un altro processo.

«Al Salone del Gusto e Terra Madre l’aspetto gustativo è sempre stato centrale, assieme ai valori sociali rappresentati dalle testimonianze dei piccoli produttori provenienti da tutto il mondo. Sentivamo però l’esigenza di organizzare una manifestazione “pulita”. Nel 2006 abbiamo raccolto la sfida e oggi la scelta del Comitato Olimpico ci dimostra ancora una volta che un cammino in questo senso può essere intrapreso con successo», ha dichiarato Roberto Burdese, Presidente di Slow Food Italia.

Anche per l’edizione 2012 del Salone del Gusto e Terra Madre, Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino si impegnano per ridurre i propri effetti negativi sull’ambiente con l’obiettivo di superare il risultato del 2010 quando l’impatto era stato già ridotto del 65% rispetto all’edizione di riferimento del 2006.
Le strategie principali riguardano il contenimento dei rifiuti, la gestione ragionata dei trasporti delle merci, l’utilizzo responsabile di acqua ed energia, la scelta di materiali eco-compatibili per allestimento e grafica e, infine, la compensazione della CO2 che non è stato possibile evitare.
Anche per la campagna di comunicazione, grazie alle nuove tecnologie, si ridurrà al minimo l’impiego e la distribuzione di materiali cartacei.

Approfondisci il progetto Eventi a ridotto impatto ambientale applicato al Salone del Gusto e Terra Madre e leggi l’intervista completa ad Alberto Castellanza di Novamont su www.slowfood.it

Quest’anno, per la prima volta, il Salone del Gusto e Terra Madre sono una cosa sola: un unico grande evento, completamente aperto al pubblico, che si svolge dal 25 al 29 ottobre 2012 a Torino (Lingotto Fiere e Oval), organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

 

Gladys Torres Urday
Giornalista redattore rivista Il Sommelier
g.torres@ilsommelier.com

Fonte
Ufficio Stampa Slow Food

 

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