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Che sia davvero “scoppiata” la bolla dei prezzi di Bordeaux?

I segnali ci sono. Château Lafite Rothschild ha fissato il prezzo del suo premier cru 2011 a 420 euro a bottiglia al commercio, una riduzione del 30% sul prezzo del 2010, che era di 600 euro. E’ questo il sussulto più importante che arriva dalla tradizionale campagna di vendita en primeur bordolese, e che potrebbe essere il preludio ad un affaticamento della domanda per i prestigiosi premier cru di Bordeaux. Evidentemente, non si può parlare di crisi per una bottiglia che costa ancora oltre 400 euro, ma il segnale arrivato da uno dei più famosi (e il più costoso) château resta comunque significativo e sembrerebbe indicare una certa stabilizzazione della domanda, soprattutto dei mercati asiatici. Attesa da parte dei “negociant”, che si riservano ancora un po’ di tempo prima di annunciare il loro prezzo, almeno fino a quando non saranno sicuri delle assegnazioni, anche se da più parti si dice che i prezzi avrebbero bisogno di essere ulteriormente ridotti per attrarre una domanda più importante. Ma c’è di più: il prezzo “ex-chateau” di Château Lafite Rothschild, è fissato a 350 euro. Una soglia che genererà sicuramente una buona dose di incertezza su come il resto delle blue-chip bordolesi reagirà a questo prezzo. Ci sono, infatti, seri dubbi che Mouton, Haut-Brion, Margaux e Cheval Blanc siano in grado di vendere a quella cifra. E, probabilmente, l’annuncio di Lafite genererà anche un’ondata speculativa sulla maggior parte dei vini più apprezzati in sede di degustazione, ma appartenenti a gradi inferiori della classificazione del 1855 come ad esempio Château Palmer, Ducru-Beaucaillou, Montrose o Calon-Segur. In termini di valore in sterline – nota il sito www.live-ex.com – Lafite 2011 è posizionato ad almeno il -10% sul 2004, che resta la sua annata “fisica” più conveniente. Se gli altri quattro Premier Cru vorranno offrire una competitività adeguata, dovranno garantire che anche le loro nuove uscite rappresentino un buon affare. E in questo senso, sempre secondo Liv-ex, il modello “Lafite” potrebbe pesare sul prezzo di Haut Brion, Margaux, Mouton e Latour, addirittura con una riduzione di più del 60%. Insomma, Lafite manterrebbe la sua posizione di leader di prezzo, con un ridimensionamento tutto sommato non eccessivo, rispetto a quello che, invece, dovrebbero sopportare gli altri premier cru, per mantenersi competitivi.

Fonte: WineNews
 

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