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I numeri di ” Vino è ” alla Stazione Leopolda di Firenze: un grandissimo successo!

 

Comunicato Stampa FISAR _ 12 / Lancio del 18.11.2016
Vino è!  alla Stazione Leopolda di Firenze

 

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Per visualizzare i video della manifestazione vai al canale: https://www.youtube.com/channel/UCFBpAoqWAsuuWkY_mPPYuCw
 


 

Vino è!,  è stato un un momento dedicato al vino targato FISAR alla Stazione Leopolda di Firenze (12 e 13 novembre 2016)

Dichiarazione di Graziella Cescon, Presidente Nazionale FISAR
In questo 44° Congresso Nazionale – Vino è di Firenze abbiamo vissuto tutta l’emozione di una grande prima edizione e segnato il punto d’arrivo di un anno di crescita e rinnovamento – dichiara la Presidente Nazionale Graziella Cescon. La grande scommessa è stata quella di aprire al pubblico un momento tradizionalmente riservato ai Soci e organizzare un evento senza precedenti che, per grandezza, rilevanza ed investimento, non aveva paragoni in FISAR, ma che grazie a tutti ha riscosso una grande attenzione e un grandissimo successo!

 


 

I numeri di Vino é

Patrocinio
La manifestazione vanta il Patrocinio istituzionale del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, della Regione Toscana e della Città Metropolitana di Firenze.

Visitatori
Superato il numero di 6.000 ingressi

Eventi
24 sono stati gli eventi tra approfondimenti tematici, degustazioni guidate e cooking show

Aziende presenti
120 le aziende produttrici partecipanti

Bottiglie in degustazione
600 sono stati i vini presentati, 5.600 le bottiglie stappate, 89.600 le degustazioni servite ai banconi

Sommelier a servizio e collaboratori
87 i sommelier impegnati provenienti dalle Delegazioni FISAR di Firenze, Bologna, Volterra, Prato, Pistoia, Pisa, Livorno, Siena Valdelsa, Valdichiana, Empoli e Pontedera
60 le persone che a vario titolo sono state impiegate come volontari e alle dirette dipendenze dell’evento

Sponsor
38 sono stati gli sponsor che hanno partecipato e garantito il successo della manifestazione

 


 

 

Lorena Lancia della Delegazione di Milano è la Miglior Sommelier FISAR 2016 – Trofeo Rastal

 

1Lorena Lancia, Miglior Sommelier Fisar 2016 – Trofeo Rastal
 

All'interno del 44° Congresso Nazionale FISAR – Vino é di Firenze si è svolto il Concorso per proclamare il Miglior Sommelier FISAR 2016 – Trofeo Rastal

 

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i concorrenti la finalissima
 

Dodici i candidati alla selezione finale, provenienti da tutta Italia, e vincitori delle selezioni interregionali Nord Est, Nord Ovest, Centro e Sud Isole (ordine alfabetico):
Boscherino Giovanni ( Del.di  Milano Duomo), Bottacin Luana (Del. di Pordenone), Carpenè Giulia (Del. di Treviso), Costantini Emanuele (Del. Le Due Valli), Ghezzi Federico (Del. di Firenze), Granieri Adele Elisabetta (Del. di Napoli – Comuni Vesuviani), Lancia Lorena (Del. di Milano), Lotti Lavinia (Del. di Napoli – Comuni Vesuviani), Policastro Michelangelo (Del. di Avellino), Sacco Luana (Del. di Valdichiana), Sassolo Maria Luisa (Del. di San Donà di Piave) e Zinno Antonio (Del. di Varazze).

 

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la Giuria del Concorso
 

La Giuria, presieduta dal Referente Nazionale del CTN Prof. Silvio Dalla Torre, dal palco principale della Stazione Leopolda di Firenze, ha proclamato i vincitori:
 

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Federico Ghezzi, Lorena Lancia e Giulia Carpenè
 

1° classificata  Lorena Lancia
Delegazione Milano

2° classificata Giulia Carpenè
Delegazione di Treviso

3° classificato  Federico Ghezzi
Delegazione di Firenze

 

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La Presidente Graziella Cescon premia la vinicitrice con il Direttore Commerciale della RASTAL
 

Alla vincitrice il prestigioso Trofeo Rastal, l'attestato di Miglior Sommelier FISAR 2016, la copertina dela rivista Il Sommelier che sarà in distribuzione al Vinitaly 2017, un soggiorno offerto dal Consorzio di Tulela dei Vini a Denominazione d'Origine Cortona e altri premi.

 

Per infosegreteria.nazionale@fisar.com 

 

Michelangelo Policastro è il Miglior Sommelier 2016 Italia Sud e Isole

 

CONCORSO MIGLIOR SOMMELIER FISAR 2016 ITALIA SUD E ISOLE

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Michelangelo Policastro, primo classificato, con Maria Ida Avallone, titolare dell'azienda ospitante il concorso, Villa Matilde

Sabato 22 ottobre 2016 a Cellole (CE) si è svolto il Concorso Miglior Sommelier 2016 Italia Sud e Isole.
E’ risultato vincitore Michelangelo Policastro (Delegazione di Avellino); le piazze d’onore sono state assegnate ad Adele Elisabetta Granieri e Lavinia Lotti (entrambe della Delegazione Napoli – Comuni Vesuviani).

I primi tre classificati potranno partecipare alla finalissima che si svolgerà durante il Congresso Nazionale FISAR 2016 di Firenze.

 

Media Relations FISAR

 

 

Volterragusto, con la delegazione di Volterra partecipe e protagonista!

Volterragusto
19° Mostra Mercato del Tartufo Bianco

Volterra

Volterra2

Programma della manifestazione con la Delegazione di Volterra protagonista!
Volterra, 22, 23, 29, 30 e 31 Ottobre e 1 Dicembre 2016

http://www.volterragusto.com/programma.html

 

Media Relations FISAR

Concorso Miglior Sommelier FISAR Italia Sud e Isole

 

Concorso Miglior Sommelier FISAR Italia Sud e Isole
22 ottobre 2016 a Cellole (CE)

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Media Relations FISAR

 

 

Giulia Carpené della Delegazione di Treviso è la Sommelier dell’Anno 2016 del Coordinamento Nord Est della FISAR

IMG_0038Giulia Carpenè – Miglior Sommelier FISAR 2016 Italia Nord Est

 

Ieri, domenica 16 ottobre 2016, presso il "Ristorante da Odino" a  Quarto d'Altino in provincia di Venezia si è svolto, organizzato dal Coordinamento Fisar Italia Nord Est, il concorso Miglior Sommelier FISAR 2016 – Coordinamento FISAR Nord Est.

Giulia Carpené della delegazione di Treviso è la Miglior Sommelier FISAR Italia Nord Est.
Seconda classificata Maria Luisa Sessolo – delegazione di San Donà, terza classificata Luana Bottacin – delegazione di Pordenone.

Le prime tre classificate parteciperanno alla finalissima di Firenze il 12-13 novembre 2016. 

Alla manifestazione era presente la Presidente Nazionale Graziella Cescon e la Consigliere Nazionale Luisella Rubin.

Media Relation FISAR

 

 

Presentata a Montecatini Terme la settima edizione della guida alle storie di vita, vigne, vini in Italia

slow-wine-2017«Slow Wine è molto più di una guida, è un manifesto politico: porta con sé tutto il messaggio di Slow Food». È Daniele Buttignol, segretario generale di Slow Food Italia a presentare, sabato 15 ottobre 2016,  a Montecatini Terme Slow Wine 2017. «La recente storia del vino nel nostro Paese, a partire dallo scandalo del metanolo che nel 1896 ha messo in ginocchio il comparto italiano, segue la storia di Slow Food. Slow Wine racconta proprio questo percorso comune, scrive la storia della grande capacità dei produttori italiani di risollevarsi dopo quella tragedia, del loro impegno a restituire al cibo e al vino il giusto valore. Per questo il mondo del vino può fare da apripista per tutta la nostra economia: il vino non ha ricetta, ma un territorio e dentro ogni bicchiere c’è la storia e l’identità di quel territorio. E questa è la formula vincente per promuovere e valorizzare la nostra produzione agroalimentare, che nell’identità può trovare la vera forza.»

Una strada questa, indicata anche dai tre importatori chiamati a condividere con i produttori presenti in platea le strategie giuste le per far apprezzare i propri prodotti all’estero.
 
«La Francia si contende con l’Italia il primato di maggiori produttori di vino» ci spiega Bruno Colucci consulente agroalimentare & vino del gruppo Carniato Europe, in Francia: «Gelosa delle proprie eccellenze, difficilmente si apre al vino italiano. Considerate che l’80% dei vini stranieri sono distribuiti dalla Gdo, e qui l’Italia, con i suoi 11 milioni di euro di venduto, arranca dietro Spagna, che vende per 35 milioni di euro, e Portogallo. C’è quindi un margine di progressione enorme. Dobbiamo puntare sul commercio di prossimità, l’unico che può dare una marcia in più alle nostre produzioni. Questo perché, oggi, il francese che desidera la qualità italiana può solo rivolgersi alla ristorazione. Per questo bisogna puntare sui negozi di prossimità, le piccole enoteche, le botteghe alimentari. Il vino italiano non deve competere con il prezzo, l’Italia, non è un paese da produzioni mastodontiche, non può sfamare il mondo o annegarlo con i suoi vini. Ma dalla sua parte ha la grande ricchezza di proporre caratteristiche uniche al mondo. Per questo si salverà con l’artigianato e con le piccole aziende che si impegnano per ottenere il miglior risultato possibile».

Altrettanto complicato è sbarcare in Cina, Paese cui molti produttori stanno guardando con crescente interesse.

«Il mercato cinese – spiega Alessandro Mugnaioli, sales Advisor Yishang Wine Business Consulting Co.Ltd – condivide molte caratteristiche con quello francese, perché, per i cinesi, il vino è per antonomasia francese. Ma non solo: prima di noi arrivano Australia, Chile e Spagna. Questo anche perché con Australia, Nuova Zelanda e Cile la Cina ha un accordo commerciale che abolisce i dazi. Come entrare stabilmente nel mercato cinese? Attraverso la formazione degli operatori, stiamo lavorando affinché si appassionino al nostro prodotto, anche perché in generale in Cina non si ha nemmeno idea che l’Italia produca vino. Per cui dobbiamo impegnarci per una grande comunicazione di massa e insistere per una promozione di qualità fatta dai consorzi e le cantine. Uno strumento utilissimo sarebbe proprio Slow Wine: il racconto perfetto per soddisfare la grandissima voglia di conoscenza dei cinesi».

Stando ai numeri, dovremmo avere vita facile negli Usa dove da anni conserviamo il primato delle esportazioni. E invece, ci spiegano Iacopo Di Teodoro NYC, Italian Portfolio Manager, Artisanal Cellars e Giuseppe Lo Cascio fine Wine Sales and Marketing Consultant, US: «Negli States si consumano 340 milioni di casse da nove litri di vino (12 bottiglie) all'anno. Nel 2015, il consumo pro capite è stato di 15 bottiglie. Di questi, due terzi è prodotto domestico, soprattutto californiano. Nel terzo che rimane l’Italia se la gioca con tutti gli altri. Al momento siamo in testa, ma non con un margine altissimo: nove milioni di casse nei primi 4 mesi del 2016, che significa che un terzo di vino importato è italiano. Se poi guardiamo nello specifico i vini mossi, i nostri rappresentano praticamente i 2/3 delle importazioni a stelle e strisce. Ma questo non ci deve rassicurare. Il mercato statunitense è molto variegato e oggi dominato dai millennials: curiosi sì, ma poco dediti all’approfondimento, rincorrono soprattutto le novità. Quindi il miglior suggerimento che possiamo dare è quello di comunicare con grande chiarezza, di dare tutte le informazioni possibili a partire dall’etichetta. A partire, per esempio dalle certificazioni, considerato l’orientamento del mercato verso le produzioni biologiche e i vini naturali»

Una tendenza non solo del mercato, ma anche una scelta etica e sociale. Scelta che Slow Food sostiene da sempre e che ora Slow Wine ha voluto intraprendere: «La novità più rilevante di questa edizione va proprio alle fondamenta della guida, di quelli che più di tutti incarnano i valori della nostra della nostra associazione: le Chiocciole e i Vini Slow. Le prime evidenziano la in sintonia con Slow Food per ragioni organolettiche, territoriali e ambientali, e i secondi riconoscono quei vini che più di altri condensano nel bicchiere l’identità del territorio d’origine», raccontano Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni, curatori della guida. Ora per ottenere questi riconoscimenti è il rifiuto dei diserbanti chimici in vigna: «Una scelta necessaria, i tempi sono maturi e le tecniche agricole lo consentono. Del resto, dalla prima edizione di Slow Wine le produzioni che hanno scelto di convertirsi al biologico sono aumentate del 50%» conclude Gariglio.

Al termine della presentazione c’è stata l’occasione per attribuire due riconoscimenti. Laura Bucci di RCR Cristalleria Italiana ha premiato Davide Panzieri per i tanti anni di impegno nella redazione della guida, una sorta di premio alla carriera. Mentre Alessia Cappellin di Verallia ha premiato Quinto Chionetti. Un premio alla memoria per il viticoltore mancato nella vendemmia 2016.
 

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La presentazione della Guida ha visto la presenza dei Sommelier FISAR capitanati da Massimo Marchi, referente nazionale.

 

Sul palco a portare i saluti il Consigliere di Giunta Valerio Sisti, responsabile dei rapporti istituzionali con Slow Food. 
In copertina, come sempre, il logo della FISAR.

Fonte Ufficio Stampa Slow Food Italia / pubblicazione a cura Dipartimento Media Relations FISAR

 

 

Terremoto – Messaggio della Presidente Nazionale FISAR

La FISAR tutta si stringe compatta, commossa e solidale al fianco delle popolazioni duramente colpite dal sisma.
Il nostro pensiero va alle Delegazioni del territorio e limitrofe, ai nostri Sommelier, ai ristoratori e albergatori, ai tanti produttori di vino colpiti nelle loro attività, al comparto produttivo in generale e, soprattutto a tutti gli uomini e le donne che hanno subito lutti, danni fisici e materiali.

Graziella Cescon – Presidente Nazionale FISAR

 

Ufficio Stampa Nazionale FISAR

 

 

 

 

Per la presentazione Slow Wine 2017 a Montecatini Terme uno sconto dedicato ai soci FISAR

 

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In occasione della presentazione della guida Slow Wine 2017 che si terrà sabato 15 ottobre 2016 a Montecatini Terme, Slow Food riserva a tutti i Soci FISAR uno sconto di 10 euro sul prezzo del biglietto di ingresso.

Queste le istruzioni per approfittare dello sconto:

A quel punto nel carrello si visualizza il prezzo di 29 euro e si può procedere alla finalizzazione dell'acquisto.

Segreteria Nazionale FISAR
postato da Ufficio Stampa Nazionale FISAR

 

Con la Delegazione di Viterbo la X° Edizione Divino Etrusco 2016 a Tarquinia

Divino-Etrusco-2016-732x1024Arte e vino connubio perfetto per il Divino Etrusco 2016, manifestazione che si terrà nel Centro Storico di Tarquinia dal 29 al 31 luglio. 

Organizzata dal Comune di Tarquinia, in collaborazione con Fisar Delegazione di ViterboPro Loco Tarquinia, la manifestazione enologico-culturale esalta da dieci anni il profondo legame che univa la coltivazione dell’uva agli Etruschi. Così, per tre sere (dalle ore 21), sarà possibile assaporare i pregiati vini tarquiniesi e quelli della dodecapoli, l’antica confederazione etrusca che comprendeva, oltre a Tarquinia, Vulci, Volterra, Volsini, Veio, Vetulonia, Arezzo, Perugia, Cortona, Cere, Chiusi e Roselle. Saranno presenti negli stand del centro storico i vini delle aziende: Villa La Ripa, Villa Puri, Ficomontanino, Dionisio, Berioli, TuttiSanti, Terre Etrusche, Vulci di Simoncini, Palazzone, Terre De’Pepi, Terre del Veio, Stefanoni, Tre Cancelli e Gotto d’Oro.

Per Sabato 30 luglio sono state organizzate due degustazioni in collaborazione con Fisar Delegazione di Viterbo e Stefano Ronconi (giornalista enogastronomico Vini Buoni d’Italia, Espresso, Scatti di Gusto):

– ore 19,30 I VINI DELLE CITTA ETRUSCHE   DELLA COSTA
– ore 21,30 I  VINI DELLE CITTA’ ETRUSCHE  INTERNE

La 10ª edizione della festa non regalerà solo l’ebbrezza di un viaggio sensoriale per scoprire il vino, in un percorso tra le vie e le piazze del centro storico di Tarquinia, ma offrirà anche l’incanto dell’arte etrusca. Il 30 luglio, infatti, il Museo Archeologico Nazionale Tarquiniense, grazie alla manifestazione, sarà aperto in via eccezionale (ingresso libero) dalle ore 19.30 alle ore 24.00. Ospitato nel quattrocentesco Palazzo Vitelleschi, il Museo Archeologico Nazionale Tarquiniense è custode di una collezione straordinaria di opere, tra cui i “Cavalli Alati”. Inoltre street food, con il meglio della cucina tradizionale locale proposto dalle tante attività ristorative che si aprono sulle vie e piazze del centro storico, laboratori ludico-didattici dedicati ai bambini, spettacoli itineranti e concerti.

Per tutte  le info www.divinoetruscotarquinia.it o la pagina facebook “Tarquinia Divino Etrusco”.

 

Ufficio Stampa Nazionale FISAR