Alsazia: mosaique di vini e culture. Tre buoni motivi per visitarla.

Il primo motivo, per noi che diffondiamo e promuoviamo la cultura del vino, è proprio la Strada dei vini alsaziani: 170 km da percorrere lungo morbide colline completamente coltivate a vigneti. La particolare conformazione geologica, la presenza dei Vosgi, l’altitudine che va dai 200 ai 450 m s.l.m. e le oltre 1800 ore di sole in un anno, rendono i vini alsaziani unici nel suo genere.

Il riesling, il gewurztraminer, il muscat, il pinot gris, il sylvaner e l’auxerrois sono i principali vitigni che concorrono alla produzione delle appellations Aoc Alsace, Aoc Alsace Grand Crus, Aoc Cremant d’Alsace e delle mentions complementaires.

Fra i molti produttori, ci piace ricordare Louis Sipp di Ribeuville, Pierre Frick  di Pfeffenheim, Domaine Christian Binner di Ammerschwihr, Maurice Schueller di Gueberschwihr: ciò che accomuna questi piccoli produttori sono l’entusiasmo e la passione che mettono non solo nel produrre il loro vino ma nel raccontarlo.

Il secondo motivo è Strasburgo: città cosmopolita e città “aperta”, crocevia di culture e popoli. Non è, infatti, un caso che sia sede del Parlamento e del Consiglio Europeo. Per la sua Grand Ile è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Il terzo motivo sono le bellezze naturalistiche ed architettoniche: Colmar e la sua Petit Venice, Ribeuville e Turckheim, Eguisheim,  Ammerschwihr sono alcuni dei tipici villaggi con le antiche case a graticcio, spesso dominati da imponenti castelli.

E poi i Vosgi, massiccio austero che ospita il parco naturale Ballons des Vosges.