Vinoè
Vinoè
In collaborazione con F.I.S.A.R.
In collaborazione con F.I.S.A.R.
Rivista Il Sommelier
Rivista Il Sommelier

Rivista Il Sommelier n. 2 - 2017

Nuovo Shop on line
Nuovo Shop on line
Tesseramento 2017
Tesseramento 2017
MINICORSI
Minicorsi
Comitato Decennale Veronelli
Comitato Decennale Veronelli
APP FISAR DOCG
APP FISAR DOCG
Ultimi post

69° Congresso Assoenologi: valutazioni finali

Cotarella

È terminato con un lungo convinto applauso a San Patrignano il 69° Congresso Nazionale di Assoenologi. Un’edizione di successo caratterizzata da sessioni di spessore e che ha toccato argomenti di grande interesse. Nell’apertura di domenica 1 giugno, caratterizzata dall’ormai storico telegramma di sostegno e incoraggiamento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dai messaggi dei ministri Maurizio Martina e Giuliano Poletti e dalla presenza del presidente della Commissione agricoltura della Camera dei deputati Luca Sani, che h ribadito l’impegno delle istituzioni nel contrastare le truffe e la malaburocrazia, due fenomeni che a diverso titolo appesantiscono l’attività delle cantine italiane.

Il massimo delle presenze, circa 800, si è raggiunto nella giornata del 2 giugno, incentrata sui due animati talk show moderati con professionalità e stile da Bruno Vespa, e che ha visto confrontarsi eminenti personalità del made in Italy, viticolo e no, sul tema della valorizzazione delle nostre produzioni. Nel pomeriggio del 2 giugno un’emozionante degustazione guidata dal presidente dell’Assoenologi Riccardo Cotarella (nella fotografia) e dal presidente della sezione Romagna Pierluigi Zama ha messo a confronto il meglio delle produzioni romagnole e francesi. Uno scambio di esperienze che ha sancito di fatto una solida alleanza a sostegno della qualità tra gli enologi italiani e francesi presenti al Congresso.

La giornata del 3 giugno, infine, è stata dedicata ad una “generosa” illustrazione dei punti forza delle strategie di valorizzazione delle tre grandi aree francesi, Bordeaux, Borgogna e Champagne, da parte di tre apprezzate personalità professionali di queste aree.

In conclusione i presenti hanno voluto esprimere un lungo e sentito applauso agli ospiti della più grande comunità di recupero antidroga, dove il vino è lo strumento di riscatto e di formazione lavorativa che ha consentito a molti ragazzi di recuperare autostima e rispetto professionale.

“Vivere è infatti bello, perché significa continuamente saper ricominciare”, come scriveva Cesare Pavese nel suo apprezzato “Il mestiere di vivere”. Parole queste, lette a conclusione del Congresso da Piero Cane presidente della sezione del Piemonte, un verso che rappresenta l’auspicio di tutta l’Assoenologi verso i ragazzi ospiti della Comunità.

Al Congresso ha partecipato in qualità di invitato il Presidente Nazionbale FISAR Mario Del Debbio.

Fonte: Assoenologi

Ufficio Stampa Nazionale FISAR

 

 

Share to Facebook
Share to Google Plus