Vinoè
Vinoè
In collaborazione con F.I.S.A.R.
In collaborazione con F.I.S.A.R.
Rivista Il Sommelier
Rivista Il Sommelier

Rivista Il Sommelier n. 2 - 2017

Nuovo Shop on line
Nuovo Shop on line
Tesseramento 2017
Tesseramento 2017
MINICORSI
Minicorsi
Comitato Decennale Veronelli
Comitato Decennale Veronelli
APP FISAR DOCG
APP FISAR DOCG
Ultimi post

68° Congresso nazionale di Assoenologi – Alba 4/7 luglio 2013

Cotarella

L’organizzazione di categoria più antica al mondo, che raggruppa e rappresenta i tecnici del settore vitivinicolo e che proprio 122 anni fa in Piemonte venne fondata per iniziativa di Arturo Marescalchi, celebra la sua assise annuale ad Alba, dal 4 al 7 luglio. “Cinquant’anni di Doc: il territorio, il vino e l’enologo” è il tema generale dell’evento sviluppato in tre sessioni con oltre dodici ore di relazioni, incontri e dibattiti.

Sarà un Congresso con una spiccata impronta piemontese, non solo perché si svolge nel cuore delle Langhe, che insieme con Roero e Monferrato completano il progetto di candidatura Unesco dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte. Il territorio subalpino è in primo piano anche perché rappresenta l’unica regione italiana con tutti i vini a denominazione d’origine: 42 Doc e 16 Docg. Inoltre una delle prime tre Docg italiane riconosciute e approvate è il Barolo (1980).

Piemontesi, infine, sono quattro dei presidenti del Comitato nazionale vini del Ministero politiche agricole: Paolo Desana, Ezio Rivella, Tomaso Zanoletti e ora Giuseppe Martelli (direttore generale di Assoenologi) attualmente in carica.

Il congresso si aprirà giovedì 4 luglio alle 18 al teatro Busca di Alba, con l’intervento del ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo e del governatore del Piemonte Roberto Cota, alla presenza di autorità e esponenti del mondo vinicolo nazionale e europeo.

Sarà la competitività del settore italiano, fra tradizione e innovazione, al centro dei temi del congresso. Sullo sfondo un Piemonte che guarda oltre confine: nel 2012 il valore del vino piemontese esportato nel mondo è stato di 1.390 milioni di euro, pari a circa il 60% dell’intera produzione regionale, di cui un terzo è costituito da Asti Spumante e Moscato d’Asti.

Nella prima sessione di lavori (5 luglio) tema centrale sarà “L’approccio al mercato del vino” con le esperienze raccontate da Piero Antinori, Angelo Gaja e Angelo Maci.

“Il Piemonte, il suo territorio, i suoi vini” è l’appuntamento della seconda sessione (pomeriggio del 5 luglio) con la presentazione e l’analisi sensoriale guidata da Piergiorgio Cane, presidente della sezione Piemonte Assoenologi, e Riccardo Cotarella (nella fotografia) che proprio ad Alba farà la sua prima uscita ufficiale in qualità di presidente nazionale di Assoenologi.

Nella terza sessione (6 luglio) un balzo dalle Langhe ai vini che arrivano dalla “Fine del mondo”. Tema “La viticoltura del Nuovo Mondo alla luce delle recenti condizioni climatiche”: un passaggio su latitudini dove si coltiva in condizioni estreme. Illustreranno la loro esperienza Bob Bertheau, enologo direttore tecnico Chateau S. Michele Wines Estate-Columbia Valley (Washington), l’enologo Alberto Antonini (Argentina), Len Knoetze, direttore tecnico della Namaqua Wines (Sudafrica), Heinè Janse van Rensburg, responsabile del settore viticolo Namaqua Wines (Sudafrica).

Il Congresso, momento chiave per un confronto a tutto campo, servirà anche per fare il punto sulla situazione italiana e mondiale: nel 2012 le vendite di vino italiano all’estero hanno fatto registrare un +6,5% in valore e un -8,8% in volume rispetto al 2011.

Ufficio Stampa Assoenologi

Share to Facebook
Share to Google Plus